lunedì 4 febbraio 2008

Guardami dentro

Benvenuti nello spazio, benvenuti sul Falkor, il serpentone temporale governato dall’agenzia “CanidaRiporto”. La nostra agenzia si occupa “ufficialmente” del recupero e della catalogazione di oggetti provenienti dal passato. Fluttuano nelle nostre menti, riposano negli scatoloni, compaiono in vecchie foto: sono mercanzie scomparse dagli scaffali, oggetti di culto dimenticati, gadget inimitabili, prodotti caduti in disuso e giocattoli abbandonati. Abbiamo già sguinzagliato i nostri migliori agenti, siamo in attesa di ricevere i primi reperti.


Guardami dentro


Dall’agenzia CanidaRiporto un cordiale “Buonasera”. Siete tutti lì? Avete finito di cenare? Come sarebbe a dire che “non è affatto sera”? Ah, capisco dev’essere per via del fuso orario, quassù sono sempre le venti in punto, l’ora dei cartoni animati, delle tazzone traboccanti di latte e dei biscotti friabili da affogarci dentro.
Beh, non fa nulla. Qui all’agenzia tutto è ripreso a funzionare correttamente, i nostri agenti sono sempre fuori ed io son sempre qua ad aspettare che qualcuno di loro ritorni dalla sua perlustrazione temporale. Mi aspetto grandi risultati da loro.

Beethoven per esempio, vieni qua! Cos’hai lì? Tante scatole gialle con un mulino disegnato, sembrano grosse scatole di fiammiferi, hanno pure una banda scura ai lati. Che c’è scritto? “Omaggio delle merendine Mulino Bianco”. Togo! Le fantastiche sorprese che si trovavano nelle confezioni delle merendine, i cassettini delle meraviglie. Le voglio aprire tutte ad una ad una, anche se ho una mezza idea di quello che ci troverò. Giochi di società come il tappo a forma di gatto che deve intrappolare i quattro topi, il gioco delle pulci, quello del killer, il puzzle delle regioni, nave giù nave su, difendi il mondo, la pallina da domare, strade chiuse strade aperte, la meridiana portatile, il filo che si arrampica, l'infila quattro, ammazza la mazza, memory ...
Porca miseria è tutto vero, sono tornate, dentro c’era sempre un dettagliato manuale di quattro paginette ed era difficile trovare dei doppioni.

Che bello riaprire quelle scatolette, vero Tequila? Tu cosa mi hai portato? Beh, caro mio, mi dispiace deluderti, ma il Nesquik lo si trova anche oggi, in qualsiasi supermercato. Qual’è la novità? Perché non la smetti di seminarlo dappertutto? Ma, cosa c’è sul fondo del contenitore? Una bustina… Ma sì, che smemorato!

Oltre a "rendere il latte prelibato" col suo sapor di cioccolato, Nesquik era un grande dispensatore di fantastici regali, sempre interrati in una bustina nel fondo del contenitore di plastica, dalla quale riemergeva tra gli altri: i dischi volanti dei supereroi DC Comics e le monete romane di Asterix. I primi, erano dischetti di plastica con il simbolo del supereoe, che si potevano lanciare usando come leva uno stecchetto che andava messa in una fessura del disco, mentre le monete di Asterix erano fantastici pezzi di metallo contorto, che rappresentavano gli imperatori romani e avevano un suntuoso raccoglitore per una durevole conservazione...Tequila smettila di insultarmi, guarda che ti sento.

Che emozioni questo mese, da non credere. Resta ancora un reperto: Has…Has…Has Fidanken! Finalmente uno che fa quello che gli dici. Sorridi Has…Has…Fidanken! Bravo bello! Cosa mi hai portato? Un sacchetto di patatine. Altolà! Questo è davvero troppo per le mie coronarie, ricordo bene cosa ci estraevo da quelle buste: una specie di pipa in cui si soffiava per far restare in aria una pallina (un tubetto di plastica in cui si soffiava e che tramite una piccola ventola produceva il classico suono "wooshhh.."), i glitters (le sorprese tutte brillantate che si attaccavano e staccavano dai vetri), ma soprattutto, le straordinarie magliette delle squadre di calcio. Erano sacchetti di plastica leggerissimi che si rompevano al minimo movimento, ma che soddisfazione di indossarle per la partita del pomeriggio (ovviamente col Super Tele)!

Bene, ora so che la felicità è non avere più parole! Alla prossima amici!

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